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La Legge 2 febbraio 2006, n. 31 “Disciplina del riscontro diagnostico sulle vittime della morte improvvisa del lattante (SIDS) e di morte inaspettata del feto” (G.U. n. 34 del 10 febbraio 2006) prevede, all’articolo 1, comma 1, che “i lattanti deceduti improvvisamente entro un anno di vita senza causa apparente e i feti deceduti anch’essi senza causa apparente dopo la 25a settimana di gestazione devono essere prontamente sottoposti, con il consenso di entrambi i genitori, a riscontro diagnostico da effettuarsi nei centri autorizzati secondo i criteri individuati nell'articolo 2...”. Tale articolo, al comma 2, riporta “le Regioni provvedono ad individuare, sul loro territorio, i centri scientifici, di carattere universitario od ospedaliero, che svolgono la funzione di Centri di Riferimento per il riscontro diagnostico dei lattanti deceduti improvvisamente senza causa apparente entro un anno di vita e dei feti deceduti senza causa apparente”.

L’articolo 3, comma 1, asserisce: “I risultati delle indagini svolte ai sensi dell'articolo 1 sono comunicati dai centri autorizzati alla prima cattedra dell'Istituto di Anatomia Patologica dell'Università di Milano (sostituito nel 2009 con Decreto del Ministero della Salute dal Centro di Ricerca “Lino Rossi”) che, nel rispetto delle regole sul trattamento dei dati personali, provvede ad istituire una Banca Dati Nazionale”.

Al riguardo si comunica che, in collaborazione con il Dipartimento di Informatica dell’Università degli studi di Milano, è stato realizzato un portale web dedicato alla Banca Dati Nazionale.

Nel rispetto della vigente normativa in materia di trattamento dei dati personali, solo i responsabili dei Centri di Riferimento regionali e eventuali referenti informatici per la verifica tecnica del caricamento automatico delle informazioni previste sono autorizzati ad accedere alla banca dati, previa richiesta formale al Centro Lino Rossi (clr@unimi.it). Ai richiedenti sarà fornito l’accesso attraverso uno specifico sistema di autenticazione forte mediante l’uso di OTP (One Time Password), oltre a tutte le informazioni utili per la compilazione delle schede.

Solo analizzando e comparando tutti i dati inseriti nella banca relativi ai casi di morte inaspettata sia fetale che infantile avvenuti nelle varie Regioni italiane, sarà possibile comprendere le cause di questi eventi avversi e delineare di conseguenza efficaci azioni preventive.